Minilifting: i fili riassorbibili

Negli ultimi due anni si è assistito ad un bombardamento mediatico e congressuale sui fili riassorbibili che permettono un lifting non chirurgico nel tempo di una pausa pranzo e che miracolosamente tolgono i segni dell’invecchiamento in un batter di ciglia e pseudo miracoli vari ...

Sono troppo innamorato dell’estetica ed il mio carattere è troppo brutto per non voler fare chiarezza. Per prima cosa dobbiamo capire che i diversi tipi di fili riassorbibili utilizzati in vario modo per il ringiovanimento cutaneo sono un ottimo prodotto che però deve essere scientificamente capito. Nei giorni scorsi si sono tenuti svariati congressi e meeting con molto tempo dedicato a questo argomento, tra questi cito il Face2Face di Cannes ed il World Experts Meeting di Barcellona, quest’ultimo interamente dedicato ai fili a coni opponenti in acido polilattico e che ha visto la partecipazione di oltre 1500 medici da 50 paesi.

In entrambi i casi ho fatto parte della faculty dei relatori ed ho avuto modo di confrontarmi con amici e colleghi di indubbio valore ed esperienza.Dissipiamo un po’ di nebbia: i fili non fanno un lifting, né della pausa pranzo né della colazione o altro: se necessitiamo di un lifting dobbiamo farlo chirurgico.

Quando però un semplice filler non basta più e il viso o le braccia iniziano a cedere un pochino ecco che i fili trovano la loro indicazione.

Quali fili utilizziamo nel minilifting?

Schematicamente possiamo dire che esistono fili americani in acido polilattico che presentano un sistema a microconi opponenti il quale permette una trazione del filo una volta posizionato nel sottocute. Questo effetto liftante dura alcuni giorni, ma i risultati migliorano gradualmente nei mesi successivi grazie all’interazione dell’acido polilattico con i tessuti. La sua degradazione mediante un processo che genera la produzione di collagene crea un sostegno nel sottocute delle aree trattate. Questi fili sono gli unici che presentano uno studio effettuato sull’essere umano che oltre a garantirne la sicurezza ha dimostrato inequivocabilmente la nuova sintesi di collagene di tipo 1 (quello buono, per intenderci, il normale costituente della pelle) ed è stato presentato proprio da me al meeting di Barcellona dopo un anno di lavoro.

miniliftingIl risultato di questo minilifting è quindi graduale nel tempo e molto naturale, ridonando un adeguato sostegno alla pelle che si è lasciata andare sotto il peso del tempo. La procedura è ambulatoriale ed il posizionamento dei fili, una volta effettuato il progetto, avviene con una quantità minima di anestesia locale nell’arco di pochi minuti. La durata nel tempo del risultato è di circa due anni, periodo nel quale si riassorbe il filo in acido polilattico, ma il bello di questo trattamento è la sua versatilità: non solo si possono riposizionare i fili dopo meno tempo, al fine di mantenerne e potenziarne l’effetto ma anche è possibile, anzi sarebbe meglio dire indicato, associare questa metodica ad altre come fillers e botulino per potenziarne gli effetti.

I fili russi spinati in policaprolattone e polilattico hanno indicazioni simili ma con minor trazione nel tempo e minor stimolazione cutanea, tanto è vero che i nuovi saranno totalmente in acido polilattico.

I fili di origine coreana sono costituiti di polidiossanone, un altro materiale riassorbibile che stimola la rivitalizzazione cutanea durante il suo riassorbimento. Per questi fili come per quelli russi al momento non esistono studi sull’essere umano che comprovino tutto cioè quindi possiamo ipotizzare un meccanismo di azione legato alla stimolazione mediante meccanotrasduzione ma senza la grande sintesi di collagene “buono” degli altri fili. In ogni caso sono di aiuto nel ridare sostegno alla pelle e stimolare comunque il sottocute.

Fili riassorbibili: durata

La durata dei fili riassorbibili è solo di qualche mese e possiamo immaginarli quasi come dei fillers solidi che possiamo inserire direttamente sotto le rughe oppure usare nelle zone più vuote per aumentare spessore e sostegno

Questi fili sono posizionati in gran quantità (da 10 a 30 per area corporea), senza necessità di anestesia, nel giro di pochi minuti nelle differenti parti corporee da trattare. In ogni caso, quando utilizziamo qualsivoglia filo, è possibile combinare differenti tecniche di Medicina Estetica per potenziarne e prolungarne l’effetto mantenendo quei dogmi di naturalezza che sono il marchio di fabbrica di un lavoro ben fatto. Oggi quindi, per combattere i segni dell’invecchiamento, disponiamo di un ampio armamentario da saper utilizzare e dosare con perizia e buon gusto senza perdere mai “il filo della bellezza”.

Se state pensando ad un minilifting, contattate senza paura il nostro studio medico, sapremo consigliarvi la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

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